La qualità dell’acqua destinata al consumo umano è oggi al centro di un importante cambiamento normativo europeo.
Con la Direttiva UE 2020/2184 (Drinking Water Directive – DWD), recepita in Italia tramite il D.Lgs. 18/2023, il D.Lgs 102/2025 e s.m.i. vengono introdotti nuovi requisiti per garantire standard più elevati di sicurezza, igiene e controllo lungo tutta la rete di distribuzione dell’acqua potabile.
La normativa non riguarda solamente la qualità dell’acqua in sé, ma anche tutti i materiali e i componenti che entrano a contatto con essa: tubazioni, raccordi, collettori, valvole e sistemi di distribuzione.
Maggiore attenzione a sicurezza e materiali
Uno degli aspetti più rilevanti della nuova direttiva è l’introduzione delle cosiddette “liste positive europee” (EU Positive List), ovvero elenchi ufficiali che definiscono quali sostanze e materiali possono essere utilizzati negli impianti destinati all’acqua potabile.
L’obiettivo è ridurre il rischio di contaminazione dell’acqua e uniformare gli standard di sicurezza a livello europeo.
La normativa introduce inoltre controlli più severi su:
- materiali metallici, tra i quali il più attenzionato è il piombo disciolto
- materiali chimico-organici, tra i quali perossidi, PFAS e sostanze emergenti, clorati, cloriti e altri contaminanti
- migrazione di sostanze dai materiali a contatto con l’acqua
- legionella
Dal 31 dicembre 2026 entreranno pienamente in vigore i nuovi requisiti europei per i prodotti a contatto con acqua potabile.
Un’evoluzione che cambia il settore
Questa transizione normativa sta già portando il mercato verso:
- una selezione più rigorosa delle materie prime
- una progressiva riduzione dei materiali più critici:
– polietilene reticolato chimicamente subirà forti limitazioni
– ottone dovrà essere a bassissimo tenore di piombo e zinco - una crescente attenzione verso soluzioni sintetiche avanzate
- sistemi progettati per garantire maggiore stabilità chimica e affidabilità nel tempo
Per il settore impiantistico significa ripensare non solo la conformità normativa, ma anche la progettazione degli impianti in ottica futura.
La risposta Cappellotto-Henco: sistemi già pronti per il futuro
In questo scenario, Cappellotto-Henco propone soluzioni già allineate ai nuovi standard europei grazie ad un sistema integrato composto da tubazione, raccordo e collettore, tutto basato su materiali sintetici e processi di reticolazione fisici.
Henco Pro-Flow rappresenta una risposta concreta alle nuove esigenze della distribuzione idrica:
- collettore sintetico modulare con valvole integrate
- materiali progettati per ridurre il rischio di rilascio di sostanze indesiderate
- soluzioni conformi alle nuove esigenze legate alla qualità dell’acqua
- elevata resistenza agli shock termici per trattamenti antilegionella
- sistema completo pensato per semplificare installazione, modularità e manutenzione
PeXC: Particolare attenzione da sempre è dedicata anche alle tubazioni Pe-Xc Henco, realizzate tramite reticolazione fisica ad irraggiamento elettronico, senza utilizzo di agenti chimici, riducendo così il rischio di residui nelle tubazioni.
PVDF: i raccordi sintetici Henco sono realizzati in polivinildenfloruro, un materiale sicuro e resistente, che assicura prestazioni di sistema quali Pmax 16 bar e Tmax 95°.
L’evoluzione normativa rappresenta certamente una sfida per il settore, ma anche un’opportunità per migliorare la qualità degli impianti e la sicurezza dell’acqua.
Con Cappellotto-Henco, progettisti, installatori e clienti finali possono già contare su sistemi innovativi, modulari e pronti ad affrontare gli standard richiesti dal futuro.

